Firenze, lunedì 26 maggio 2025 – Una delegazione della UAI – Unione Artigiani Italiani delle Piccole e Medie Imprese, composta dal presidente regionale UAI Toscana Claudio Nobler e dal vice presidente provinciale UAI Prato Matteo Burioni, accompagnati da un gruppo di imprenditori toscani associati UAI e dal Segretario Generale di CONFINTESA Toscana, Taddeo Albanese, ha incontrato il Presidente del Gruppo DoBe, Bo Jia, in visita a Firenze presso la sede del Centro Sino-Italiano di Design (SIDEC), gestito dal Gruppo DoBe stesso, nello splendido Palazzo Borghese a Firenze.

Alla conferenza hanno preso parte anche rappresentanti di altre associazioni di categoria e imprese italiane.


L’incontro ha rafforzato la volontà di cooperazione tra Italia e Cina nei campi del design e dello sviluppo industriale, ponendo solide basi per la realizzazione di progetti futuri di alta qualità.
Durante la conferenza il Presidente Bo Jia ha intrattenuto un dialogo approfondito con gli ospiti sui temi della riqualificazione urbana, dello sviluppo sostenibile e dell’internazionalizzazione dei marchi culturali. Ha inoltre condiviso approcci pragmatici e attuabili alla cooperazione, basati sull’esperienza del Gruppo DoBe in progetti sia cinesi che internazionali. In futuro il Gruppo DoBe continuerà a collaborare con le controparti italiane per promuovere una cooperazione sostanziale in vari ambiti, contribuendo a creare un nuovo modello di partnership tra Italia e Cina.
“Ringrazio il Sig.ra Bo Jia, per averci invitato all’incontro odierno e per l’interesse che ha dimostrato per una reciproca collaborazione; siamo certi che si saranno ulteriori sviluppi” – ha dichiarato Nobler, spiegando che – “per espandere la presenza e la visibilità a livello mondiale delle nostre aziende stiamo adottando molte iniziative, ad esempio aiutiamo le aziende ad accedere a contributi a fondo perduto appositamente dedicati, come i bandi regionali o i bandi SIMEST e abbiamo attivato specifiche convenzioni, ad esempio con la piattaforma EXPANDIAMO, infatti, anche in riferimento al problema dei dazi USA, è importante aiutare le PMI italiane a diversificare i mercati esteri”.